A 4 miglia marine da Piazza Bovio, a metà tra Piombino e l’Elba spicca Cerboli, l’Isola dei Cervi.
Anche se poco più di uno scoglio, Cerboli ha la sua storia: il rudere di un’antica torre risalente al XVI secolo testimonia il passaggio degli Appiani; veniva coltivava e commercializzata la palma nana e vi si addestravano falconi da caccia.
Negli anni venti il calcare di Cerboli attira l’industria siderurgica piombinese e in qualche anno le escavazioni la sbriciolano e ne cambiano il profilo, oggi simile ad un animale marino che nuota controcorrente all’orizzonte.
Assieme a Palmaiola è inserita nei Siti di Interesse Comunitario della regione Toscana per il contesto marino e ambientale in cui si trova. Questi isolotti disabitati del Canale di Piombino sono importanti siti di nidificazione per gli uccelli marini grazie alle scogliere poco accessibili e alla macchia mediterranea bassa che le caratterizza.