Con i suoi 21 kmq di estensione è la seconda isola dell’Arcipelago e si trova a circa 11 miglia marine dall’Argentario, ha circa 1550 abitanti distribuiti in tre piccoli centri: Giglio Castello, Giglio Porto e la frazione di Campese.
Il toponimo ‘Giglio’ deriva dal vocabolo greco latinizzato Aegilium: Isola delle Capre, delle quali oggi non vi è traccia.
Abitata sin dalla preistoria e frequentata da etruschi e romani, vanta i resti immersi di un’antica domus; come Gorgona viene dominata dai pisani e in seguito dai fiorentini con la costante minaccia delle escursioni barbaresche fino alla vittoria contro i tunisini del 1799, memorabile l’assalto del terribile pirata Barbarossa che nel 1544 distrusse il paese e ne deportò gli abitanti.
La tipica macchia mediterranea caratterizza la flora isolana; non molto variegata la fauna terrestre che comprende però il raro discoglosso sardo e una lucertola endemica che vive solo qui e a Gorgona; l’avifauna è rappresentata invece da numerose specie sia stanziali che migratrici.
La ricchezza della vita sottomarina attira gli amanti delle immersioni, paradiso intatto circondato da praterie di Poseidonia dove vive l’ormai raro cavalluccio marino.
In primavera e in autunno è possibile scorgere le balene che migrano verso il Mar Ligure e non sono rari gli avvistamenti di delfini.